Tolentino:dove mangiare.

La cucina di Tolentino è ricca di sapori della tradizione e non teme di stupire i palati con aromi decisi. Da queste parti sono nati i “vincisgrassi”, progenitori delle lasagne al forno, e poi c’è la famosa carbonara: questo piatto viene servito senza risparmiare sulla dose di pepe! Con il maiale si preparano gustosi salami ricchi di spezie. Anche l’agnello viene cucinato con ricette saporite, sia al forno che in tegame. La cucina del territorio, con rivisitazioni contemporanee, è proposta dal piccolo ristorante “Osteria d’Este”, che ama gli accostamenti fra prodotti di stagione del territorio, mentre da “124” si osa offrendo una profumata carbonara al tartufo. Ma anche il gusto della sua amatriciana non lascia insoddisfatti. “La Gattabuia” è il locale da consigliare a chi si reca a Tolentino e vuole assaggiare il pesce fresco della costa poca lontana; sarà apprezzato anche per le sue atmosfere moderne e sofisticate.

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Tolentino e il turismo

Tolentino, località marchigiana nella valle del Chienti, gode di una posizione privilegiata, non distante dalla costa adriatica, dalle piste da sci dei Monti Sibillini e dal complesso termale di Santa Lucia. La città vanta un centro storico di origine medievale, racchiuso da mura, dove sono ubicati monumenti d’interesse artistico, la Basilica di San Catervo, la chiesa di San Nicola, che contiene numerosi affreschi, il Palazzo Sangallo, che ospita il Museo Internazionale della Caricatura e dell’Umorismo nell’Arte, la torre rinascimentale degli orologi e il palazzo del Municipio, affacciati sulla piazza della Libertà. Meritevoli di visita sono anche il Palazzo Barisani Bezzi, sede del Museo Napoleonico, e, a pochi chilometri dalla città, il Castello della Rancia, con l’annesso Museo Archeologico, che conserva numerosi reperti piceni. Per gli amanti della natura, alcuni sentieri ciclo-pedonali sono percorribili all’interno della Riserva della Fiastra, che circonda l’Abbazia di Chiaravalle, edificata dai monaci cistercensi nel 1142.